Un drammatico lutto, specie per le modalità con cui è avvenuto, ha colpito il mondo della ristorazione italiana. Addio al noto chef Marco Barsi.
Morire per il caldo mentre si lavora in cucina non è più soltanto un rischio ipotizzato dagli operatori della ristorazione. Purtroppo, infatti, negli ultimi tempi, numerosi ristoratori hanno richiamato l’attenzione sulle difficili condizioni di lavoro provocate dalle temperature elevate. Una preoccupazione che, adesso, si è trasformata in qualcosa di più grave: un lutto. Marco Barsi, noto chef, è venuto a mancare dopo un malore in Versilia.

Morto lo chef Marco Barsi per un malore in cucina
Come riportato da diversi media, nella giornata di lunedì 10 agosto, lo chef Marco Barsi è morto dopo aver accusato un improvviso malore mentre lavorava nelle cucine di uno stabilimento balneare della Versilia.
Barsi aveva 50 anni e viveva a Strettoia, nel territorio di Lucca. Era rientrato in Toscana lo scorso anno, dopo aver trascorso circa vent’anni in Germania. A Forte dei Marmi si trovava per la stagione estiva, impegnato nel suo lavoro con dedizione e passione.
Il malore è arrivato al termine del turno, quando lo chef era ancora in cucina e stava sistemando gli ambienti. Secondo quanto riportato, la crisi potrebbe essere stata provocata dalle temperature particolarmente alte e, con tutta probabilità, da un colpo di calore. Il titolare del ristorante si è subito attivato per prestargli soccorso e Barsi è stato trasportato in ospedale. Nonostante gli interventi, però, il suo cuore ha cessato di battere.
L’allarme caldo e la situazione nelle cucine
La morte dello chef riporta così in primo piano il problema delle condizioni di lavoro nelle cucine durante le giornate caratterizzate da temperature estreme, una criticità già segnalata da diversi professionisti del settore.
La notizia ha profondamente colpito anche la comunità di Strettoia, dove Marco Barsi viveva. Dopo la diffusione della sua morte, sui social sono comparsi numerosi messaggi di amici e conoscenti che hanno voluto ricordarlo e condividere il dolore per una perdita improvvisa.